DI UN NATALE CHE SI AVVICINA E DI UNA GHIRLANDA DI SPERANZA

Natale si avvicina e per me, da un anno e mezzo a questa parte, significa che mio figlio torna a casa per le vacanze. La felicità vera, poterlo riabbracciare! Non hai idea la gioia che sento nel cuore. Natale si avvicina e devo pensare a tutti i preparativi.

Il fatto è che sto uscendo adesso da un’influenza che mi ha tenuto KO per dieci giorni e il risultato è che sono in ritardo su tutto, tranne sulla ghirlanda che, miracolosamente, è già appesa alla porta. Dimmi, non è bellissima? 😊

La lista delle cose da fare è infinita:

  • Montare l’albero (quello grande non ne ho voglia, mi accontento del piccolo)
  • Fare la spesa con mia cognata e mia sorella per la cena della Vigilia
  • Fare la spesa con mio marito per il pranzo di Natale
  • Pensare alla mise en place e a un bel centro tavola
  • Incartare i pensierini per figlio e nipoti
  • Sistemare la casa…
  • Magari sistemare un po’ anche me stessa…
  • e Beba! Devo portare anche il cane a lavare (non che lo faccia solo a Natale, certo…)

Ecco, in questo momento, proprio mentre scrivo dei miei pseudo preparativi natalizi, mi accorgo che tutto questo sia davvero poco importante. Perché penso al mondo là fuori. Ai bambini che, ancora nel terzo millennio, muoiono di freddo e di fame sotto a tende sprofondate nel fango. A chi vuole convincerci che sia quasi “normale” doversi abituare all’orrore delle immagini di questo periodo in T.V. e sui social. A chi muore a una festa sulla spiaggia, bersagliato dalla follia. A chi, potente, blatera cose ormai deliranti, pensando di essere il padrone del mondo, come se potesse esserlo anche di me, di te, di tutti…

Penso al futuro dei giovani, penso a mio figlio, penso ai nostri figli.  

E penso a quanto la libertà sia tutto. La libertà di esistere, di essere, di fare, di amare, di parlare, di scrivere, di studiare, di andare ovunque si voglia nel mondo. La libertà di vivere come si vuole, certamente nel rispetto della libertà altrui. La libertà di dissentire, anche. Penso a quanto sia tutto: la libertà degli uomini.

Leggo le notizie e mi sembra che ci stia scivolando tutto dalle mani, che si sia perso il senso della misura e sgretolato quello logico.

Scusami! Volevo raccontare della magia del Natale. Invece sono finita altrove. Capita, a volte, con me.

Però forse è proprio questo il punto: vorrei che la magia dei giorni di festa, non fosse solo negli abbracci alle persone che amiamo, nel tempo speso insieme, nelle luci, nei regali e nei manicaretti ma, anche, nel ricordarci che la vita è preziosa (e godiamoci ogni istante), che la libertà è sacra, e che l’amore può essere più forte del buio. E in un mondo di barbarie come questo, amare e sentirsi amati, non è cosa da poco. Sarebbe bello non dimenticarselo negli altri giorni dell’anno. E aiutarsi.

Guardo la mia ghirlanda: simbolo di eternità, vita e speranza. Speranza, soprattutto.

Buon Natale anche a te e famiglia!


Antonella Pfeiffer

Articolo scritto da Antonella Pfeiffer

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